Michil del Perla di Corvara diventerà assessore all’estetica?

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“Mala tempora currunt” continua a dire il nostro beneamato presidente onorario di Slow Food Carlin Petrini alias Gandhi (la battuta non è mia è di Giulio Anselmi direttore della Stampa: “Petrini, bravissimo, ma si crede Gandhi”). Brutta aria e allora bisogna impegnarsi in politica per fare diga al crollo dei valori non solo gastronomici. Così un cuoco grandioso come Fulvio Pierangelini finisce a fare l’assessore alle “Mani in pasta” al comune di Salemi nella giunta del sindaco Vittorio Sgarbi. E adesso sappiamo che Michil Costa (Michele in ladino, ma sappiate che ha anche un secondo nome più teutonico: Gustav) del leggendario Hotel La Perla a Corvara in Val Badia, forse il più bell’albergo delle Dolomiti, e deux ex machina dello strepitoso ristorante (interno all’hotel) “La Stua de Michil”, decide di rompere gli indugi e di candidarsi (vedi il blog) con i Verdi-Grüne-Verc (il trilinguismo è d’obbligo nelle valli Ladine) alle prossime elezioni amministrative provinciali della Provincia Autonoma di Bolzano – Bozen. Il nostro verde erore si mette contro il potentissimo Landesahuptmann (Presidente della Giunta Provinciale) Luis Durnwalder della SVP (Südtiroler VolksPartei), in nome dell’ambiente e del ladinismo. Vuole combattere Durnwalder sul suo stesso terreno in base al sillogismo: se gli altoatesini sono una minoranza per gli italiani, i ladini sono una minoranza per gli altoatesini di lingua tedesca. Il suo motto, in ladino un po’ “celentaniano” è “Per na politica plu rock y manco da mufa” (per una politica più rock e senza muffa). E se verrà eletto si propone per divenire l’assessore all’estetica. Intanto si è scagliato contro il ministro Brunetta reso di voler smantellare l’istituto ladino “Majon di Fascegn” in Val di Fassa. E ne ha anche per la Lega Nord che di batte per i dialetti padani e i localismi, ma non difende i ladini.
E’ l’ultima impresa di un personaggio eclettico e poliedrico, il classico tipo una ne fa e cento ne pensa, oltre al Perla e alla Stua de Michil (ristorante con regolamentare stella Michelin e altri ottimi voti su tutte e guide gastronomiche), Michil che è un po’ gandhiano (come Petrini), e ha creato sotto l’albergo una meravigliosa cantina, la Mahatma wine (in omaggio alla grande anima de vino) che oltre a conservare bottiglie fantastiche (compresa la più ricca e completa collezione di Sassicaia “in der welt”) è una emozionante installazione multi sensoriale. Ancora Michil è presente della Maratona delle Dolomiti, la più ambita e tremenda gara ciclistica che si svolge sui Monti Pallidi (a proposito da oggi cominciano e prenotazioni), è presidente dell’Unione dei Ladini e animatore della Costa Foundation, una fondazione che si occupa di dare rifugio e assistenza ai bambini in Tibet e molte altre cose ancora.
I gourmet e gli enofili all’annuncio dell’impegno politico del nostro eroe sono in trepidazione, se verrà eletto avrà ancora tempo e passione da dedicare alle sue creature Mahatma wine e Stua de Michil?

Francesco Arrigoni, Corriere Della Sera.it, 22.10.2008

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