Il Tar blocca la strada di Antersasc

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Accolta la sospensiva del Wwf. Ieri sopralluogo di Laimer: «Fermiamoci»


BADIA. Doppia stoccata alla strada di Antersasc: ieri il Tar ha accolto la sospensiva presentata dal Wwf altoatesino contro la delibera provinciale che dava il via libera ai lavori. E ieri l’assessore Michl Laimer, al termine di un sopralluogo, ha annunciato che chiederà alla giunta di fare dietro-front.
L’ufficio legale del Wwf nazionale, su input della sede dell’Alto Adige, tre settimane fa ha presentato un ricorso contro la delibera della giunta provinciale che aveva autorizzato (dopo un iter accidentato) la realizzazione della strada di Antersasc, in gran parte nel parco Puez Odle. Ieri il Tar ha accolto la sospensiva dell’associazione ambientalista, bloccando, di fatto, i lavori di realizzazione della forestale in attesa che i giudici amministrativi affrontino il merito della questione: l’udienza è stata fissata per il 14 settembre.
Roberto Maistri, presidente del Wwf altoatesino, è soddisfatto per la sospensiva, ma si dice tutt’altro che fiducioso per l’udienza di merito: «La sospensiva, vista l’enormità dello scempio, era un passo quasi obbligato – commenta Maistri – ma se penso ad altre vicende, molto gravi dal punto di vista ambientale, trattate dalla giustizia amministrativa in passato, non posso sentirmi tranquillo. Troppe volte – prosegue il presidente del Wwf – gli interessi di un singolo prevalgono su quelli della natura e della collettività, tra l’altro per favorire l’accesso a luoghi, è il caso dell’Antersasc, irrilevanti dal punto di vista economico. Progetti come quello nel parco – continua Maistri – servono solo ad affidare lavori e far girare denaro».
Secondo Maistri, questa volta tutte le associazioni ambientaliste, italiane e tedesche, sono schierate compatte: «Altre volte il fronte si è sciolto in diversi rivoli». Insomma, l’Antersasc rischia di diventare il Rubicone della battaglia ambientalista in Alto Adige: «Hanno toccato un ambiente boschivo immacolato – conclude Roberto Maistri – che andava assolutamente salvaguardato». Sabato è prevista una grande manifestazione sull’Antersasc, alla quale hanno già dato l’adesione tutte le principali associazioni ambientaliste: sarà una prova di forza per il movimento.
Ieri si è alzata un’altra barriera sulla strada dell’Antersasc. L’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer (ne riferiamo a parte) è salito nel pomeriggio fino alla malga della discordia per un sopralluogo. Con lui c’erano il proprietario dell’immobile da ristrutturare, Hans Mair, i sindaci dei comuni di Badia e San Martino, e il personale della forestale che sta seguendo i lavori.
Laimer al termine della visita ha ribadito quanto già espresso nei giorni scorsi: l’ultimo tratto di strada non si ha da fare. Riporterà quindi in giunta provinciale la questione, proponendo di limitare la carreggiata ad 1,30 metri, contro i 2,50 attuali, che permettono il passaggio di un mezzo agricolo. In sostanza, la proposta di Laimer permetterebbe di raggiungere la malga con un quad. Per quanto riguarda la ristrutturazione della malga, l’assessore ha detto che il trasporto dei materiali potrà essere fatto con l’elicottero.
Una posizione, quella di Laimer, in netto contrasto con quella del presidente della giunta Luis Durnwalder. Il Landeshauptmann ha reagito duramente quando, durante la festa dello Svp al rifugio De Börz, è arrivato il corteo di protesta guidato da Michil Costa. Costa e Durnwalder non se le sono mandate a dire. Ma di capitoli di questa storia ce ne saranno altri.

Alto Adige, 24 agosto 2010

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