17 Agosto 2011

“Per vincere serve un turismo diverso”

Di michilcosta

Alto Adige, 17 agosto 2011

3 thoughts on ““Per vincere serve un turismo diverso”

  1. Grundsätzlich bin auch ich der Meinung, dass unsere Entscheidungsträger bedauerlicherweise noch immer nicht verstehen wollen, was wir an unserer – vorzugsweise unberührten- Natur und Landschaft haben, und dass wir uns nach wie vor unter Wert verkaufen oder, anders ausgedrückt “an diesem Ast, auf dem wir alle sitzen” weiter kräftig sägen.
    Es werden einfach Partikularinteressen bedient und das Große Ganze ist verantwortungsloserweise für kaum jemanden ein Thema.
    So geht es Stück für Stück weiter in die falsche Richtung.
    Aber zum Glück tut sich “auf unserer Seite” allerhand und steter Tropfen wird den Stein höhlen.

  2. I ladins, o la istuzions ladines y les aministraziuns, te Fascia les é a spartir l guant de gejù y l ream del carantan…. ma no pa duc amò….Nosetres, mendra mendranza anterite la mendranzes, podon y cognon ben amò fèr zeche… ma vegne pa ben da chela via a ve troèr…. Dut l bun y a tost, n salut tibetan, StajéBen, Taschi Delek, Stefen

  3. Caro sig. Costa si ricordi bene che senza il turismo “chiassoso”, di massa, volgare per i suoi canononi inopportuno, non avrebbe mai potuto avere la sua vita agiata,uno splendido albergo da svariate stelle con dei costi a notte paragonabili ad una settimana di villeggiatura, senza dimenticare gli aiuti che avete avuto dalla provincia di Bolzano sia per quanto riguarda il miglioramento delle strade che dell’ ampliamento agevolato delle vostre strutture. Quindi ora non lamentatevi del troppo traffico, tirando in ballo l’uneso.Dovevate pensarci prima magari eravate più contenti se rimanevate dei semplici contadini isolati dal mondo a contemplarvi le vostre splendide Dolomiti mentre portavate al pascolo il bestiame.

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