Due settimane dopo Vaclav

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Domenica 15 è uscito un articolo di Christian Rocca sul Sole 24 ore. Imperdibile per ogni appassionato di musica. Incredibile la contorta mente dell’uomo. L’articolo completo è www.camilloblog.it . Lo riassumo qui sotto.

Due settimane dopo Vaclav
Gli hitleriani imposero 10 regole nazisticamente corrette a chi volesse suonare la musica «giudaico-negroide»:
(…) per quel che riguarda il ritmo va data la preferenza alle composizioni veloci rispetto a quelle lente (blues), anche se il ritmo non deve ugualmente superare un certo grado di allegro commisurato al senso ariano della disciplina e della moderazione. Non si devono in alcun modo permettere gli eccessi negroidi sia per quel che riguarda il ritmo che gli assolo.
La cosiddetta composizione jazz (…) deve essere priva di quelle isteriche inversioni ritmiche caratteristiche della musica delle razze barbare (riff) che risvegliano oscuri istinti estranei alla nazione tedesca.
Nelle cosiddette composizioni jazz è permesso suonare il contrabbasso solo con l’archetto e si proibisce di pizzicare le corde. Ciò andrebbe a discapito dello strumento come pure della sensibilità musicale ariana. Se il pizzicato fosse assolutamente necessario, si faccia bene attenzione affinché la corda non batta contro la cordiera, cosa che viene proibita con decorrenza immediata.
Si proibisce altresì di lanciare strilli durante l’esecuzione.

Christian Rocca
Gommalacca/81
15 gennaio 2012, Il Sole 24 Ore

Complimenti a Rocca, non perdetelo, ogni domenica sul Domenicale.

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