L’albergo che vorrei

Hotel La Perla collaboratori

Mi dia i documenti”. No, non siamo appena stati fermati da una pattuglia della Volante. Abbiamo solo varcato la soglia di un albergo in Italia. Il documento la mia signora ce l’ha nella borsetta che è ancora in auto. Mi sento in colpa, non mi arresteranno mica? “Ha fatto buon viaggio?” me lo dicono tre volte, in rapida successione, come degli automi. È stata una giornata di traffico da bollino rosso, ed è come chiedere se ha dormito bene a una persona che fa il turno di notte.
Nell’albergo che vorrei non esiste nessun bancone tra me e chi mi accoglie. Quello che vorrei è un bicchiere d’acqua fresca all’arrivo, magari profumata con una scorza di limone o con un pino mugo. E non vorrei firmare niente, vorrei solo guardarmi intorno e godere dell’inizio del mio soggiorno.

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