15 Maggio 2020

Il giusto momento

Di michilcosta

Questo è il momento! È il giusto momento.
Potrebbe sembrare avventato, ma è proprio questo il momento di chiudere i passi dolomitici al traffico motorizzato, di andare in trincea contro l’impianto Sorgenia in Val di Paglia. Questo è il momento di dire la nostra contro un uso sconsiderato del territorio. Verrà il momento nel quale si
ripartirà a tutta per recuperare il tempo perduto, da homo faber quali siamo. Se non mettiamo le basi adesso a una maggiore attenzione all’ambiente, dopo non sarà più possibile.

Prossimamente avremo tanto meno traffico viste le assai scarse presenze di stranieri e, in controtendenza a chi giustamente vorrebbe che il mondo fosse come prima, dobbiamo dire: il mondo prima non era “normale”! Questo è il momento giusto per sperimentare nuove vie, per offrire un prodotto più interessante e più sostenibile – parola troppo usata e abusata -. Il Dolomiti Superski riaprirà e per tanti ospiti vogliosi di aria pura sarà una buona opportunità per arrivare in quota senza macchina. Sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova cabinovia di collegamento Cortina-Cinque Torri. E anche la cabinovia design Olang in sostituzione dell’esistente impianto di Valdaora a Plan de Corones.

In questo anno particolare tra lock-down – si potrebbe anche usare la lingua di Dante chiamandola chiusura totale – e fermo-immagine dell’economia mondiale, siamo a un 5% di risparmio di emissioni di co2 – fonte Carbon Brief -, il che equivale a 350 milioni di auto. Se consideriamo che per salvare il pianeta con noi umani dentro dovremmo risparmiare il 6% di emissione di co2 tutti gli anni, capiamo bene che l’impresa è assai ardua. Ma proprio perché stiamo fermi o quasi fermi ora, possiamo ripartire in modo diverso, con segnali ben precisi, forti e decisi. Credo sia giunto il momento di addentrarci nella materia ancora più di quello che stavamo o stiamo già facendo. Possiamo essere abbastanza certi che la ripresa passerà attraverso una sostenibilità ambientale.

E allora pensiamo a certificare le nostre fonti di energia, a monitorare strategicamente i nostri consumi, molti di noi già lo fanno. Pensiamo a calcolare una carbon foot-print per ogni azienda e a stilare piani di controllo e di riduzione del consumo di energia. Dovremmo spronare la politica a sovvenzionare le aziende che si impegnano per l’efficienza energetica, per la mobilità dolce, per l’uso delle fonti rinnovabili. A livello europeo dovranno essere concessi soldi a fondo perduto che saranno però legati a una sostenibilità ambientale e sociale. In un futuro non lontano ci saranno anche detrazioni fiscali o sovvenzioni per chi presenterà un Bilancio Sociale, sia esso in forma di Economia del Bene Comune o di B-corp. Verrà il momento nel quale i regnanti diventeranno più saggi e, anche a scapito di fallimenti e situazioni economiche peggiorative nel corto periodo, capiranno che non esiste altro modo per salvare noi esseri umani.

Michil

One thought on “Il giusto momento

  1. Caro miCHil, i passi li possiamo anche chiudere in inverno, da dicembre fino a maggio. Senza barriere artificiali, basta un po di neve e non passa piú nessuno. Chiudere i passi non risolve nessun problema. La gente deve ritrovare la tranquillitá, uguale con quale mezzo. Chiaro non vogliamo nessuna gara non sui passi come neanche nei nostri piccoli centri abitati. Basta con questa idiozia della chiusura dei passi. Diamo piú importanza al rispetto, il rispetto reciproco, il rispetto per la natura, il rispetto per il nostro cibo, semplicemente per il rispetto. Cosí ne aproffittiamo tutti e viviamo meglio senza odio e dolore.

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