Pensiero

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Amo e faccio ciò che voglio.

Sant’Agostino

La Natura

Noi siamo natura, e avremmo il dovere di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. Di relazionarci con la natura in un amore reciproco basato sul rispetto e la riconoscenza. Perché, allora, abbiamo dimenticato l’amore per noi stessi che siamo parte della natura andando a sfruttare, cementificare, rovinare, inquinare a tutto spiano e in ogni dove? Ecco che entrano in ballo le regole del gioco. Regole delle quali noi umani ci siamo dimenticati. Non un’unica regola alla quale saremmo condannati se non avessimo il libero arbitrio, ma una regola all’interno della quale ognuno in base a sensibilità e modi di agire dialoga con l’altro e con la natura. Questo, per me, è l’amore. Come mi ha insegnato quel tipo un po’ matto che si faceva chiamare Yeshua ‘salvezza’. E non lo diceva già Spinoza? Deus sive natura. Dio è tutt’intorno, e allora dimmi, come penso io, piccolo uomo di vivere senza natura? Lei se la caverà sempre, ma se io non amo, quella si scuoterà un pochetto e mi butterà giù. Stiamo come foglie al vento. E allora ho deciso di amare. E di fare ciò che voglio.

La Cultura

Noi siamo natura, e avremmo il dovere di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. Di relazionarci con la natura in un amore reciproco basato sul rispetto e la riconoscenza. Perché, allora, abbiamo dimenticato l’amore per noi stessi che siamo parte della natura andando a sfruttare, cementificare, rovinare, inquinare a tutto spiano e in ogni dove? Ecco che entrano in ballo le regole del gioco. Regole delle quali noi umani ci siamo dimenticati. Non un’unica regola alla quale saremmo condannati se non avessimo il libero arbitrio, ma una regola all’interno della quale ognuno in base a sensibilità e modi di agire dialoga con l’altro e con la natura. Questo, per me, è l’amore. Come mi ha insegnato quel tipo un po’ matto che si faceva chiamare Yeshua ‘salvezza’. E non lo diceva già Spinoza? Deus sive natura. Dio è tutt’intorno, e allora dimmi, come penso io, piccolo uomo di vivere senza natura? Lei se la caverà sempre, ma se io non amo, quella si scuoterà un pochetto e mi butterà giù. Stiamo come foglie al vento. E allora ho deciso di amare. E di fare ciò che voglio.

L’Economia

Il profitto come unico scopo aziendale, è uno sbaglio di prospettiva. Ridiamo senso ai valori quali dignità umana, solidarietà, sostenibilità ecologica, giustizia sociale, trasparenza. Muniamoci di coraggio, l’Economia del Bene Comune è un’alternativa concreta al nostro sistema economico ormai obsoleto. Dobbiamo porci le domande giuste: come stanno i nostri collaboratori? Qual è il mio contributo al bene comune? Qual è il mio contributo al futuro di MadreTerra? Come sta il mio prossimo? Aiutare non è un optional, è un dovere.

L’Ospitalità

Occuparsi dell’altro è piacere, non un effetto collaterale. E dobbiamo metterci l’amore che è vita vera, cioè verità. Dobbiamo essere radicali, cioè andare alla radix, alla radice delle cose. Fare l’albergatore non è solo un giro dentro l’ospitalità, è un giro dentro la radice dell’umanità. Perché l’uomo (e tantomeno l’albergatore) non è assoluto, ma è in comunione, in relazione.

Fare autenticamente l’albergatore significa non fermarsi davanti alla continua ricerca del giusto. E dov’è il giusto, chi lo stabilisce?

Amore significa non smettere di cercare, compensare in continuazione, adattare le azioni alla situazione, evitare scorciatoie e tenere sempre bene a mente la strada scelta, l’obiettivo da raggiungere: fare in modo che l’ospite torni da noi, perché sa che l’abbiamo amato. I clienti vengono e non tornano; sono gli ospiti a tornare e ogni albergatore ha l’ospite che si merita.

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